Storia di Puma

La storia di Puma va di pari passo con quella di Adidas. Il fondatore, Rudolf Dassler è stato per anni in società col fratello Adolf alla guida della Gebrüder Dassler Schuhfabrik (fabbrica dei fratelli Dassler), nella città di Herzogenaurach, nata nel 1924. I due insieme si fondevano bene, in quanto Adfolf era la mente, il creatore delle scarpe, mentre Rudolf era l’abile venditore. Per anni la società procede bene, grazie alla passione di Adolf che crea scarpe specifiche per sport diversi, nel 1937 i due vantano una disponibilità di ben 30 modelli diversi per 11 sport. Un catalogo niente male per l’epoca!

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Rudolf Dassler, fondatore di Puma

I rapporti fra Rudolf e il fratello iniziarono a scricchiolare nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando Rudolf fu chiamato al fronte. Circolano diverse voci riguardo alla rottura del rapporto fra i fratelli e ancora oggi non vi è una motivazione certa.
La certezza è che i due si divisero. Nel 1948, in concomitanza con la nascita di Adidas del fratello, Rudolf Dassler fondó la Ruda (nome dato dalle iniziali del suo nome RUdolf DAssler), nome cambiato in seguito in Puma (Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler). Nacque così la Puma!

Fin dal 1948, anno di fondazione, sia Puma che Adidas mettono le loro basi nella cittadina di Herzogenaurach. La rivalità fra fratelli non era soltanto a livello familiare, ma si rispecchiava anche a livello aziendale. Fisicamente le aziende di Puma e Di Adidas erano situate sulle sponde opposte del fiume Aurach. Si narra che talmente era forte il senso di appartenenza alle due aziende che non vi erano matrimoni fra dipendenti delle due aziende, oppure che i pub “amici” di una non dessero da bere ai dipendenti dell’altra. Rivalità durata per ben sessant’anni, quando nel 2009 fu giocata una partita di calcio fra i dipendenti di Puma e di Adidas, volta a simboleggiare diplomaticamente la fine dell’astio fra le due aziende.

LOGO

Il logo aziendale non poteva che essere una raffigurazione di un “puma” stilizzato mentre compie un salto, volto a significare velocità e al tempo stesso agilità ed eleganza. Eleganza che l’azienda storicamente ha

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Primo logo Puma

sempre proposto anche nella produzione dei suoi prodotti, oltre che a leggerezza e al tempo stesso solidità nella sua struttura, proprio come il felino che la rappresenta.
In origine il logo era costituito dal “puma” che saltava all’interno della lettera D di Dassler, con il nome Puma sottostante racchiuso in due forme esagonali con al loro interno il nome del creatore dell’azienda.
Successivamente il logo si è evoluto in quello che poi è attualmente in una figura stilizzata del felino che “salta” la scritta Puma.


EVOLUZIONE DEL MARCHIO

Solo pochi mesi dopo il lancio di quella che oggi è Puma, l’azienda ha presentato il suo primo calcio di scarpe (l’Atom) e ha iniziato un’associazione di successo con il calcio che avrebbe continuato per decenni

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Atom, la prima scarpa da calcio Puma

. Successivamente sono state eseguite altre innovazioni per le scarpe da ginnastica e Puma ha prodotto sneakers per gli appassionati di basket, pista e tennis.

Alla fine degli anni ’50 è stato introdotto il primo logo riconducibile a quello attuale. Un decennio più tardi il marchio del famigerato gatto che salta ha cominciato a fare apparizioni sui prodotti.

Il primo successo per le scarpe Puma si ha nel suo stesso anno di nascita, sancito con l’utilizzo di alcuni atleti della nazionale di calcio della Germania Ovest. Successivamente alle Olimpiadi del 1952 ad Helsinki e a quelle del 1960 a Roma, alcuni atleti indossano le scarpe Puma vincendo delle madaglie, la più prestigiosa quella di Armin Hary nei 100m piani a Roma, aiutando così l’accrescere del prestigio internazionale del marchio.
Il primo testimonial degno di nota della storia di Puma è stato il mitico Pelè. Il campione di calcio brasiliano iniziò ad indossare gli scarpini da calcio Puma nel 1970, vincendo i Mondiali di Calcio.

Attualmente Puma ha come propri testimonial veri e propri campioni dello sport, delle icone. Nella squadra dei testimonial possiamo vedere i portieri della nazionale di calcio italiana Gianluigi Buffon e Gianluigi Donnarumma; il campione italiano Mario Balotelli; il campione francese Antoine Griezmann.
Il campione sportivo più rappresentativo è il velocista Usain Bolt, per il quale Puma ha ideato anche delle linee personalizzate.
Puma veste anche completi team sportivi, quali la scuderia Ferrari in Formula Uno e la Ducati in MotoGp, la Nazionale di calcio italiana.
Negli ultimi anni la tendenza dei grandi marchi sportivi è quella di collaborare con star dello spettacolo. Puma probabilmente è stata una delle prime aziende stringendo forti collaborazioni con Rihanna e Cara Delevigne. Collaborazioni che hanno dato frutto a linee altamente personalizzate e con forte impatto sul mercato, principalmente femminile.

Così come il marchio ha continuato ad evolversi nel corso degli anni, anche per i prodotti c’è stata una grande evoluzione. Negli anni sono state introdotte innovazioni come suole vulcanizzate, strisce in velcro e il sistema Puma Disc (che ha sostituito i merletti con fili), per arrivare alla tecnologia Netfit (ovvero un innovativo sistema di allacciatura personalizzabile che offre infinite opzioni di stile e calzata in un’unica scarpa).

L’azienda, quotata in borsa a Monaco di Baviera dal 1986, oggi conta sul lavoro di circa 7mila collaboratori e distribuisce i suoi prodotti in oltre 80 paesi nel mondo.

Enjoy Your Sneaker.

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